Accordo tra Coni e ministeri per razionalizzare la lotta al doping
I ministri della Salute, Livia Turco, e delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive, Giovanna Melandri, hanno sottoscritto con il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, un atto di intesa in materia di lotta al doping. L'iniziativa ha lo scopo di rendere più efficace il sistema italiano di prevenzione e contrasto del doping, creando un coordinamento tra la Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, istituita presso il Ministero della Salute, e la Commissione Coni-Nado.
Il coordinamento riguarda l'attività antidoping e prevede programmi di controllo che abbiano come obiettivo non soltanto gli atleti di vertice ma anche quei settori giovanili e amatoriali nei quali il fenomeno si sta espandendo in maniera preoccupante. Si è concordato, quindi, di riservare alla Commissione Coni-Nado i controlli sullo sport agonistico di livello nazionale e internazionale, secondo quanto previsto dal Codice mondiale Wada.
Alla Commissione interministeriale sono affidati, invece, i controlli sanitari antidoping sulle attività sportive non agonistiche ed agonistiche non aventi rilievo nazionale. L'intesa consente anche di razionalizzare le risorse attraverso una programmazione annuale di interventi che verrà verificata con cadenza almeno trimestrale.
Il ministero della Salute da parte sua sta incoraggiando le Regioni ad istituire laboratori antidoping regionali: al momento è stato riconosciuto il primo laboratorio regionale della Toscana; sono in via di accredito i laboratori del Piemonte e del Veneto.
Quest'anno il Ministero della Salute ha pubblicato un bando mettendo a disposizione circa 900.000 euro per finanziare campagne di prevenzione che coinvolgano direttamente i giovani studenti e i praticanti le attività sportive.
16 ottobre 2007