Allarme della WTA: la mafia russa dietro alle scommesse nel tennis
Dietro al sospetto giro di partite truccate nel tennis ci potrebbe essere il crimine organizzato e, più precisamente, la mafia russa. Lo ha detto in un'intervista alla Bbc il massimo dirigente del circuito professionistico femminile Wta, Larry Scott. Riferendosi alla mafia russa Scott ha spiegato che «bisogna essere pronti a questa possibilità, anche se non abbiamo prove».
«Bisogna supporre che le persone che gestiscono il crimine organizzato possano tentare di trarre vantaggio dall'alterazione della competizione» ha aggiunto Scott, secondo il quale alcune giocatrici hanno rivelato di avere ricevuto richieste precise. «Abbiamo appurato che c'è una enorme quantità di scommesse sul tennis e che le giocatrici - ha aggiunto - sono state avvicinate da persone che chiedevano loro di perdere un incontro o fornire informazioni su una particolare partita in cambio di denaro». L'amministratore delegato della Wta ha spiegato inoltre che parlerà delle misure anticorruzione alle giocatrici che prenderanno parte al prossimo Australian Open.
11 gennaio 2008