Altri 6 ultrà identificati per gli incidenti di Roma. Una condanna a Milano
Indagini e nuovi tifosi coinvolti dopo gli incidenti avvenuti nei pressi dello stadio Olimpico di Roma domenica 11 novembre, dopo la notizia della morte di Gabriele Sandri. La Digos ha presentato ai pm Pietro Saviotti, Caterina Caputo ed al procuratore aggiunto Franco Ionta, un primo rapporto sullo stato delle investigazioni. Secondo quanto si è appreso sei ultrà sarebbero stati identificati e nei loro confronti, presto, gli inquirenti potrebbero chiedere all'ufficio del gip l'emissione di una misura cautelare.
Ad orientare il lavoro di chi indaga, in questa fase, sono state le immagini delle telecamere a circuito chiuso della caserma di via Guido Reni, presa d'assalto dai tifosi. Così come per i due tifosi in carcere, Claudio Gugliotti e Saverio Candamano, a cui è stata contestata l'aggravante delle condotte con finalità di terrorismo, anche nei confronti di questo gruppo di 6 potrebbe essere ipotizzata la medesima accusa. I reati per cui i pm procedono, comunque, vanno dalla devastazione, al lancio di oggetti, alle lesioni a pubblico ufficiale. In carcere restano anche, per queste sole fattispecie, Valerio Minotti e Lorenzo Sturiale.
Intanto è arrivata una condanna a Milano: otto mesi di reclusione, obbligo di firma una volta alla settimana e nuova diffida a partecipare a manifestazioni sportive per due anni per Riccardo Colato, uno degli ultras interisti fermati nel capoluogo lombardo dalla Digos domenica 11 novembre. Colato era già sotto Daspo, ma aveva violato il provvedimento. Colato è stato condannato perché la domenica degli scontri era in corteo con altri tifosi nel percorso tra lo stadio di San Siro e il centro di Milano. E' stato riconosciuto in alcune immagini durante un presidio davanti alla Rai in corso Sempione ed è stato arrestato lunedì 12 novembre.
20 novembre 2007