Andrea Carnevale patteggia: 4 mesi di stop per il baby scandalo La Commissione Disciplinare Nazionale ha accolto l'istanza di patteggiamento dei legali di Andrea Carnevale e Miguel Scherf infliggendo al responsabile del settore giovanile dell'Udinese e all'intermediario friulano una inibizione di 4 mesi.
Carnevale è stato inibito per violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva e dell'articolo 10, che vieta a «dirigenti, tesserati, soci e non soci» dei club di «avvalersi di soggetti non autorizzati e di avere comunque contatti con tesserati inibiti o squalificati». Carnevale era stato deferito per essersi avvalso di un soggetto «privo di tesseramento, nonché inibito» nella persona di Miguel Scherf.
Quest’ultimo è finito di fronte alla giustizia sportiva perché ha collaborato con l'Udinese «benché inibito ed in assenza di tesseramento», tenendo «comportamenti in violazione dei doveri di lealtà, probità e correttezza nei rapporti con dirigenti di società terze». All'Udinese è stata imposta una multa di 12 mila euro per responsabilità oggettiva.
Carnevale, ex attaccante di Napoli, Udinese e Roma, è coinvolto con Scherf in una vicenda che li vede accusati di aver chiesto una somma di denaro ai famigliari di un calciatore delle giovanili dell'Udinese in cambio del cartellino del ragazzo. Dell’inchiesta si sta occupando, dal punto di vista penale, la Procura di Udine.
30 novembre 2007
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