Annullata la squalifica a vita alla britannica Ohuruogu: aveva saltato tre controlli antidoping
La britannica Christine Ohuruogu, campionessa del mondo di atletica leggera sui 400 metri, ha vinto l'appello presentato contro la squalifica a vita sancita dal Comitato olimpico britannico per aver saltato tre controlli antidoping. Prima di vincere l'oro nei 400 metri lo scorso 29 agosto ai Mondiali di Osaka, in Giappone, la Ohuruogu aveva comunque scontato una squalifica di un anno decisa dalla federatletica del Regno Unito per tre controlli antidoping saltati tra l'ottobre del 2005 ed il luglio 2006.
L'atleta aveva motivato le sue assenze dai test con variazioni dell'ultimo momento ai programmi di allenamento. Per la difesa la Ohuruogu ha fatto riferimento ai casi di due connazionali, il triathleta Tim Don ed il judoka Peter Cousins, che hanno subito una squalifica di soli tre mesi per la stessa infrazione. Grazie al verdetto emesso da un arbitrato sportivo londinese la 23enne Ohuruogu potrà prendere parte ai Giochi di Pechino 2008.
27 novembre 2007