Plusvalenze truccate alla Juve, Giraudo si difende citando Cassano L'ex amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo, si è presentato a Palazzo di Giustizia, a Torino, per essere ascoltato nell'inchiesta sui conti della vecchia gestione della società bianconera. È la seconda volta che Giraudo, indagato insieme all'ex direttore generale Luciano Moggi e all'ex vicepresidente Roberto Bettega, risponde alla convocazione dei magistrati. Il procedimento riguarda in particolare il fenomeno delle plusvalenze sulla compravendita dei giocatori ed è il frutto di una serie di accertamenti della Guardia di Finanza.
I magistrati inquirenti, coordinati dal pm Bruno Tinti, ritengono, sulla base di una consulenza, che il valore di alcuni giocatori sia stato gonfiato artificiosamente, ma Giraudo, affiancato dagli avvocati Andrea e Michele Galasso, ha respinto questa tesi, raccontando le vicende che hanno accompagnato la permanenza degli atleti in maglia bianconera.
Un primo esempio è stato quello di Matteo Brighi, che ricevette una valutazione altissima pur giocando poche partite: l'ex ad ha raccontato che era stato acquistato in vista di un calo di rendimento degli anziani Conte e Tacchinardi, i quali però «fecero una grande stagione» togliendogli spazio. «La valutazione di un giocatore - ha detto Giraudo - cambia continuamente sulla base di tanti fattori: si pensi al caso di Cassano, la cui valutazione, scesa rispetto ai tempi in cui cominciava la carriera, ora è risalita».
I pm hanno voluto sciogliere alcuni nodi del passaggio di Zinedine Zidane al Real Madrid e, in particolare, i compensi, ritenuti troppo elevati, a mediatori e personaggi di contorno. La spiegazione è che le trattative fra i due club si sbloccarono solo quando il giocatore si rivolse a un suo amico, un italiano residente a Parigi, che riuscì a mettere d'accordo i presidenti, meritandosi così, è stata la tesi di Giraudo, una percentuale sull'affare.
Altri calciatori vagliati dai pm sono stati Bachini, Cingolani e una giovanissima promessa egiziana dalla carriera funestata da un infortunio. Anche la cessione del 27% della società Campi di Vinovo al costruttore Gilardi è entrata sotto la lente dei magistrati, che ipotizzano una irregolarità in quanto il ricavato era stato apposto a bilancio (la voce era 35 milioni) prima della certezza del buon esito dell'operazione. Ma i difensori, presentando un parere della Consob, hanno detto che i dirigenti della Juventus non hanno violato alcuna norma.
18 febbraio 2008
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Plusvalenze truccate alla Juve, Giraudo si difende citando Cassano '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Spysport scrivere all'indirizzo email spysport@libero.it
Link di approfondimento
Plusvalenze - truccate - alla - Juve - Giraudo - difende - citando - Cassano - Link utili per approfondire il tema Calcio Falso in bilancio Juventus
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|