Arrestati 20 ultras di estrema destra: organizzarono gli assalti dopo la morte di Sandri
Una rete capace di organizzare l'assalto a Villa Ada il 28 giugno 2007, ma anche di assaltare la caserma di via Guido Reni dopo la morte di Gabriele Sandri, l'11 novembre scorso. E' l'immagine dei 20 ultras, quasi tutti laziali ed appartenenti a movimenti di ultradestra, che questa mattina sono stati posti in custodia cautelare, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, devastazione, lesioni, porto abusivo di oggetti contundenti.
L'ordinanza firmata dal gip Guglielmo Muntoni, su richiesta dei pm Pietro Saviotti, Caterina Caputo e dell'aggiunto Franco Ionta, ricostruisce l'identikit del gruppo che gravitava nella zona di piazza Vescovio, nei pressi di una storica sede di Forza Nuova e si muoveva sia organizzando spedizioni contro tifoserie ostili, sia irruzioni nei luoghi di ritrovo della sinistra ''antagonista''. Fino ad agire con l'aggravante di terrorismo, nel caso dell'assalto alla caserma di via Guido Reni.
Non tutti i progetti sarebbero stati attuati: l'associazione aveva progettato anche una spedizione punitiva nel campo rom in cui fu uccisa Giovanna Reggiani. E, più recentemente, un viaggio a Napoli durante l'emergenza rifiuti, per partecipare agli scontri con le forze dell'ordine. La rete era piuttosto consistente: oltre ai 20 arrestati, Ros e Digos hanno perquisito le abitazioni di 50 tifosi, indagati a piede libero.
26 febbraio 2008