Bufera nel Palermo: il capo del settore giovanile lascia per i sospetti di mafia
Il responsabile tecnico del settore giovanile del Palermo, Giovanni Pecoraro, si è autosospeso dall’incarico in attesa che venga fatta chiarezza in merito ai sospetti di collusione mafiosa sul suo conto. «Recenti notizie hanno indicato il mio nome per asseriti e non meglio individuati collegamenti con ambienti e soggetti mafiosi per ottenere rapporti con la Palermo Calcio. Dichiaro fermamente la mia estraneità a fatti e contatti di natura illecita che ritengo riprovevoli, convinto di averne conferma in ogni sede competente. Ritengo tuttavia doveroso - prosegue Pecoraro - a tutela della mia professionalità e dell’immagine della società, nelle more dell’accertamento della verità, autosospendermi dall’incarico conferitomi».
La vicenda è nata dopo l’arresto dei boss mafiosi Lo Piccolo e l’esame dei pizzini ritrovati. In una di queste lettere, rivolgendosi al boss, un “colonnello” di Lo Piccolo ha tirato in ballo Giovanni Pecoraro, scrivendo che il dirigente del Palermo sarebbe intervenuto presso il direttore sportivo rosanero Foschi a proposito della costruzione di un nuovo stadio.
11 gennaio 2008