Calcio Caos, indagato per omicidio il poliziotto che ha ucciso Sandri. Stop ai campionati
STOP AI CAMPIONATI
Weekend senza calcio dopo l'uccisione del tifoso del Lazio Gabriele Sandri e i gravi incidenti di Bergamo, Roma e Taranto. Lo ha deciso, su suggerimento del ministro Giovanna Melandri, la Federcalcio per bocca del suo presidente Giancarlo Abete: «Il prossimo fine settimana ci sarà lo stop di tutti i campionati professionistici di Serie B e C»; già ferma invece la Serie A per l'impegno della nazionale. La decisione è stata assunta questa sera dalla Figc al termine di un vertice tenuto in via Allegri, a conclusione di una giornata nella quale si erano già succeduti due incontri al Viminale e al ministero dello sport.
INDAGATO IL POLIZIOTTO CHE HA UCCISO SANDRI
E' iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo Luigi Spaccarotella, l'agente della polizia stradale dalla cui pistola è partito il colpo che ha ucciso ieri mattina Gabriele Sandri, nell'area di servizio dell'A1 Badia al Pino. L'uomo, che è nato Varese 31 anni fa, ma è di origine calabrese, avrebbe detto ai magistrati di Arezzo, che lo hanno interrogato ieri per tutto il giorno, che il secondo colpo gli è partito accidentalmente, mentre correva, e di non aver mirato a nessuno. Il primo colpo lo ha invece esploso in aria, a scopo intimidatorio, per sedare la rissa tra i tifosi laziali e juventini.
Da indicrezioni però sembra esserci un testimone che smentirebbe questa versione: è un agente di commercio romano, testimone oculare di quanto accaduto all'autogrill di Badia Al Pino. L'uomo avrebbe visto l'agente impugnare la pistola con due mani e con le braccia tese, puntandola verso la corsia opposta ed esplodere un colpo d'arma da fuoco in direzione dell'autogrill.
Domani inanto si avranno i primi riscontri delle analisi scientifiche e autoptiche sul corpo di Gabriele Sandri: lo ha annunciato Vincenzo Giacobbe, questore di Arezzo, nel corso di una conferenza stampa. I funerali del ragazzo si celebreranno mercoledì 14 novembre a Roma, nella chiesa di San Pio X in zona Balduina, tra le 11 e le 12.
PRIMI ARRESTI TRA GLI ULTRA' PROTAGONISTI DEGLI INCIDENTI DI IERI
Sono partiti i primi arresti per gli incidenti di ieri a Bergamo e Roma: nella città lombarda sono stati arrestati quattro tifosi, tre dalla Digos e uno dai carabinieri. Quattro arresti anche nella Capitale: sono tre tifosi della Lazio e uno della Roma, di età compresa tra i 21 e i 30 anni, tra loro anche una ragazza.
Sono invece 75 i poliziotti che hanno fatto ricorso a cure mediche in seguito agli scontri di ieri sera a Roma. Due quelli che hanno riportato ferite più serie e con prognosi più gravi: uno ferito con una spranga di ferro al fegato e il secondo con la lussazione totale dell'omero dalla spalla. La Polizia sta inoltre analizzando i «numerosi filmati che riportano le azioni criminali commesse dai diversi gruppi di facinorosi» e «sta procedendo all'apertura di decine di fascicoli che saranno portati al vaglio dell'autorità giudiziaria».
DECISIONI DELL'OSSERVATORIO
Provvedimenti d'urgenza anche da parte dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno. Le trasferte di massa delle tifoserie violente non saranno più consentite e i tifosi che seguiranno le loro squadre anche in altri stadi dovranno sottostare a specifiche restrizioni da fissare di volta in volta e che riguarderanno sia il "settore ospiti"' che la vendita dei biglietti. Lo stesso Osservatorio ha deciso che entro il 1° marzo tutti gli stadi con capienza superiore ai 7.500 spettatori dovranno disporre degli steward «adeguatamente selezionati e formati» e senza i quali le gare si disputeranno a porte chiuse e quindi senza spettatori.
Da oggi in poi «l'incolumità pubblica dovrà prevalere in assoluto su tutti gli altri legittimi interessi» per le partite di calcio e, quindi, i questori potranno disporre il non inizio o la sospensione delle gare «ogniqualvolta si verifichino incidenti anche lontano dallo stadio e sulle vie di trasporto».