Calcio e morbo di Lou Gehrig: il legame non è provato
Non esiste una correlazione provata tra morbo di Lou Gehrig e pratica sportiva. Piuttosto, la trasmissione della malattia potrebbe avvenire come fattore genetico ed essere solo acuita dall'attività sportiva. E' quanto emerge da un incontro promosso dall'Associazione italiana calciatori sulla "Tutela della salute del calciatore", cui hanno preso parte diversi esperti di medicina dello sport.
«Insieme al Coni, alla Figc e alla Fmsi - ha osservato il consulente medico dell'associazione, Piero Volpi - di avviare studi concreti che possano portare a una sempre maggiore conoscenza di questa malattia. Attualmente studi epidemiologici non identificano una correlazione diretta con la pratica sportiva mentre si avvicinano ad una base genetica».
10 marzo 2008