Calcio, il clan camorrista dei Casalesi voleva comprare la Lazio
La Procura di Roma ha spiccato questa mattina dieci avvisi di custodia cautelare in carcere in relazione all'inchiesta sulla tentata scalata alla Lazio condotta dalla cosiddetta cordata Chinaglia. Gran parte degli arresti sono già stati effettuati dal nucleo valutario della Guardia di Finanza. Tra i destinatari della misura cautelare c'è l'ex capitano biancoceleste, Giorgio Chinaglia (ancora latitante all'estero), e l'uomo d'affari ungherese Zlivas Zoltan (anche nei suoi confronti l'ordinanza deve essere ancora eseguita), entrambi coinvolti nell'inchiesta per aggiotaggio e ostacolo all'attività di vigilanza condotta dalla Procura.
Lo scorso primo ottobre, per tale vicenda, Zoltan ha patteggiato due anni e cinque mesi per aggiotaggio informativo e ostacolo all'attività di vigilanza. I nuovi mandati di arresto si riferiscono a un nuovo filone dell'indagine relativo al denaro che il fantomatico gruppo ungherese di cui Chinaglia sarebbe stato portavoce avrebbe utilizzato per acquistare la Lazio. Secondo gli inquirenti a mettere a disposizione le somme necessarie all'operazione (i fatti si riferiscono al 2004) sarebbe stato il clan camorrista dei Casalesi.
22 luglio 2008