Calcio, la malavita croata dietro alle scomesse su Debrecen-Fiorentina? Dal più importante portale sportivo ungherese www.nemzetisport.hu giungono interessanti sviluppi sull'inchiesta che riguarda l'indagine UEFA sulla gara Debrecen-Fiorentina 3-4 di Champions League. Sono emersi i nomi degli otto giocatori della squadra ungherese che sono stati interrogati dagli inquirenti dell'UEFA lo scorso 15 maggio: Bodnár (difensore), Czvitkovics (centrocampista), Laczkó (centrocampista), Mészáros (difensore), Pantic (portiere di riserva, serbo), Polekszics (portiere titolare, montenegrino), Szélesi (difensore) e Varga (centrocampista).
E’ emerso anche il nome del procuratore di cui si era già paventata l'esistenza nella lista di coloro che la UEFA stava sorvegliando: è Vladan Filipovic, croato con passaporto, e nazionalità, ungherese. Secondo quanto riportato dal sito magiaro, corroborato anche da rumors provenienti da una testata sportiva belga, pare che questo procuratore fosse l'intermediario fra due esponenti della malavita croata (Ante Sapina e Marijo Cvrtak) ed alcuni giocatori della squadra ungherese. L'oggetto principale di questa inchiesta della UEFA sembra sia rivolto, in particolar modo, all'evoluzione del punteggio della gara di Budapest fra Debrecen e Fiorentina terminata 3-4, dopo che il primo tempo si era chiuso con un rocambolesco 2-4, con la difesa ungherese in netta difficoltà al punto da subire 4 gol in 29 minuti.
Proprio in seguito a questo motivo pare che la UEFA sia seriamente intenzionata a valutare le prestazioni del portiere montenegrino Polekszics e di altri due difensori (tra cui Mészáros), che hanno suscitato in quella serata, evidentemente, più di un sospetto. In questa situazione la Fiorentina non ha alcuna responsabilità. I sospetti invece cadono inevitabilmente sul consistente numero di realizzazioni avvenute nel corso dei primi 45 minuti della gara di Budapest fra il Debrecen e la squadra gigliata, che potrebbero essere stati oggetto di consistenti scommesse. In tutta questa situazione, comunque, va ribadito il ruolo, perlomeno ambiguo, di Sándor Berzi, componente della commissione disciplinare dell'UEFA nonché amministratore delegato del Videoton, squadra ungherese impegnata in un entusiasmante testa a testa per il titolo magiaro proprio contro il Debrecen.
22 maggio 2010
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