Calcio, notte di scontri a Manchester: 42 tifosi arrestati e 52 feriti
Quarantadue arresti e 52 feriti: è questo il bilancio della notte di scontri tra i tifosi dei Rangers e la polizia di Manchester in occasione della finale di Coppa Uefa la notte scorsa. Secondo le autorità locali i tafferugli sono scoppiati ben prima del temine della gara, che ha sancito la vittoria dei russi dello Zenit, quando un maxischermo installato nel centro della città inglese si è oscurato, scatenando la furiosa e incontrollata rabbia dei supporter scozzesi.
Si calcola che oltre 150 mila supporter dei Rangers abbiano raggiunto Manchester, la maggior parte dei quali sprovvisti di biglietto. Parole di dura condanna sono state pronunciate dal premier britannico Gordon Brown che ha puntato il dito contro i tifosi sprovvisti di tagliando per l'ingresso allo stadio.
«Si è trattato di una minoranza - le parole del Primo ministro -, ma è completamente inaccettabile che si verifichino simili episodi, a maggior ragione in luoghi pubblici messi a disposizione dalle autorità di Manchester perchè la gente possa star bene. Abbiamo leggi che consentono di regolare la vendita e il consumo di alcolici nei luoghi pubblici a rischio, in futuro assumeremo i provvedimenti necessari».
Anche gli agenti delle forze dell'ordine locali hanno sottolineato che si è trattato di «attacchi» provenienti da una «netta minoranza». Tra gli arrestati - ha fatto sapere l'assistente Chief Constable Justine Curran - anche i sei scozzesi accusati dell'accoltellamento, avvenuto all'interno dello City of Manchester stadium, di un tifoso russo.
15 maggio 2008