Calcio, sono due gli indagati per la morte del 14enne Bini Sono due gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma, condotta dal pm Giuseppe Cascini, sulla morte di Alessandro Bini, il 14enne della Bettini Cinecittà, morto il 2 febbraio durante una partita di calcio per il violento impatto con la maniglia di un tubo di irrigazione che sporgeva dalla rete di recinzione.
Dopo Attilio Massolo, presidente e rappresentante legale dell’Almas Roma, responsabile della gestione dell’impianto sportivo dove si è verificata la tragedia, già indagato per omicidio colposo, il magistrato ha proceduto all’iscrizione di Sandro Silvestri, ispettore della Lega nazionale dilettanti.
La procura ha ipotizzato i reati di omicidio colposo e falso sulla base di una consulenza che ha stabilito che il campo di calcio non era a norma e non rispettava i requisiti di sicurezza. Silvestri, invece, cinque anni fa avrebbe dato l’ok per l’omologazione. L’autopsia, eseguita sul corpo del ragazzo, aveva escluso l’esistenza di problemi cardiaci preesistenti: il giovane calciatore è morto per una fortissima lesione contusiva all’altezza della regione toracica con interessamento dell’area precordiale.
13 maggio 2008
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