Calcio, un inquirente dell'Uefa accusa: Bayern corrotto con 50 milioni dalla mafia russa Il Bayern Monaco vicecampione d'Europa è finito sotto accusa per un presunto caso di curruzione. A scagliare la pietra è il settimanale tedesco Stern, con un reportage dall'eloquente titolo: "Scandalo calcistico: la Uefa contro il Bayern". L'accusa è quella di aver accettato 50 milioni di euro dalla mafia russa per perdere contro lo Zenit nella semifinale di ritorno della Coppa Uefa 2008, gara finita con un clamoroso 4-0 per la squadra di San Pietroburgo, che poi vinse il torneo. Già all’epoca i giornali tedeschi ironizzarono sulla prestazione del portiere bavarese Kahn, a fine carriera, ma era impensabile uno scenario del genere.
In un servizio di 13 pagine firmato da 7 giornalisti, il settimanale Stern racconta tutti i retroscena svelati da Peter Limacher, capo dell’Ufficio inchieste della Uefa, e da Robin Boksic, il suo investigatore. «Sono state effettuate perquisizioni presso il presidente del Bayern, Uli Hoeness, presso il direttore finanziario del club, Karl Hopfner, e presso un giocatore nella cui abitazione sarebbe stato rinvenuto un milione di dollari e cocaina», fa sapere il giornale, come riportato dal Corriere dello Sport. Un’accusa pesantissima, ma Boksic rincara la dose, facendo anche i nomi di Rummenigge, Kahn, Lucio e Demichelis, che sarebbero coinvolti nella vendita della partita. L’investigatore croato è molto ben inserito negli ambienti delle gare truccate ed ha anche precedenti penali per truffa in commercio e frode sportiva nel calcio scommesse. Come dire, è uno che ha tanti contatti.
Limacher, ormai paladino della giustizia contro le frodi sportive, ha incontrato anche il pubblico ministero spagnolo José Grinda Gonzales ottenendo informazioni essenziali. In alcune intercettazioni ci sarebbero racconti di alcuni mafiosi russi che si vantano del fatto che il Bayern si è fatto pagare con 50 milioni la sua sconfitta del 2008 con lo Zenit. Il Bayern ha duramente respinto le accuse, denunciando Limacher e Boksic per diffamazione e chiedendo il loro licenziamento dall'Uefa, che ha fatto sapere che «per fare chiarezza sul caso, ha già aperto un'indagine interna, confermando la fiducia al signor Limacher».
Ma non ci sarebbe solo il club bavarese nel mirino: Boksic ha rivelato anche di aver messo in allerta la Fifa sul pericolo che Algeria, Nigeria, Ghana, Slovenia e Slovacchia potessero vendere partite dei Mondiali, assicurando addirittura di avere le prove che Blatter avrebbe ricevuto un milione di euro per corruzione. Da un paio d’anni l’Uefa sta lavorando a un’inchiesta corposa su un vasto giro di scommesse e corruzione che coinvolge anche molte partite delle coppe europee degli scorsi anni.
17 settembre 2010
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