Calciopoli, Ancelotti in tribunale: Milan defraudato dello scudetto 2005 Luciano Moggi ha trovato “carina” la deposizione di Carlo Ancelotti. Ieri il tecnico del Chelsea, fresco vincitore della Premier, ha risposto, a Napoli, alle domande del pm Giuseppe Narducci per il processo a Calciopoli. «Percepivo circostanze strane», ha detto l'ex allenatore del Milan con riferimento al campionato 2004-2005 (vinto dalla Juventus e revocato) per il quale si è sentito «defraudato». Ma «non ho visto Moggi nello spogliatoio dell'arbitro, perché io non ci sono mai stato. Gattuso mi riferì di aver visto Moggi nello spogliatoio del direttore di gara dopo una sfida Juve-Milan». Carletto ha poi parlato dei rapporti «confidenziali» fra Moggi e l'arbitro De Santis: «Non so se Luciano fosse in grado di stabilire gli arbitri. Penso che avesse rapporti privilegiati con De Santis, ma posso dire che era solo una mia sensazione».
Le intercettazioni-bis sono intanto diventate 225, con le integrazioni delle difese di Moggi e Pairetto, ma anche dell'accusa. Per la trascrizione ufficiale ci vorranno due mesi e per questo l'inchiesta federale è slittata a luglio. Per il processo penale, invece, l`appuntamento è al 25 maggio, con la deposizione di Roberto Mancini. Chiusura con una battuta di Luciano Moggi sulla richiesta di revoca, da parte della Juve a Coni e Figc, dello scudetto 2006 assegnato all'Inter: «Doveva farlo prima, ma va bene anche ora».
11 maggio 2010
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