Calciopoli anche in Repubblica Ceca: dieci condannati
Tre ex dirigenti e sette arbitri sono stati condannati in Repubblica Ceca per un giro di corruzione e partite truccate emerso nel 2004. Tutti gli imputati hanno ricevuto pene sospese con la condizionale e multe. Il processo è stato l'epilogo di quello che viene considerato il più grande scandalo del calcio ceco. Nel 2004 la polizia scoprì, attraverso l'utilizzo delle intercettazioni, il tentativo di decidere a tavolino l'esito di alcune partite.
Da quel momento, oltre venti tra dirigenti e arbitri sono stati sospesi e multati dalla Federazione per aver offerto o accettato delle mazzette. L'ex presidente del Synot, Ivo Valenta, ha ricevuto un'ammenda di 12.730 euro per il suo coinvolgimento nello scandalo, oltre a quattro mesi con la condizionale. Il direttore sportivo dello stesso club, Jaroslav Haskik, squalificato per cinque anni dalla Federazione, è stato invece multato di 3.640 euro con sei mesi di pena sospesa.
Pene di 10 mesi per il principale arbitro imputato Vaclav Zejda, che non potrà tornare a dirigere gare per i prossimi cinque anni. Altri sei fischietti hanno ricevuto condanne dai due ai tre anni. Le prime sanzioni erano arrivate già nel gennaio del 2006 ma un successivo verdetto ordinò la riapertura del processo.
11 ottobre 2007