Calciopoli bis, Secco interrogato: "Cobolli non voleva che parlassi con Moggi"
«E' andata bene, sono sereno e penso d'aver chiarito la mia situazione». Così si esprime il direttore sportivo della Juventus Alessio Secco, appena uscito della Procura della Figc. Il dirigente bianconero è stato ascoltato per circa due ore nell'ambito della nuova indagine su Calciopoli: all’attenzione degli inquirenti i suoi rapporti con Luciano Moggi anche dopo la squalifica di quest’ultimo.
«Cobolli mi aveva vietato qualsiasi rapporto con Moggi», ha spiegato il ds, mentre ammetteva le chiamate ricevute, fatte e non solo risposte col mentore Luciano per cortesia e un po’ di soggezione dovuta alla storia personale e alle difficoltà legate grande salto da team manager a ds.
Gli interrogatori sono proseguiti con Giorgio Perinetti, attuale direttore sportivo del Bari e un anno fa al Siena: pesante il coinvolgimento nella trattativa per portare Moggi al vertice del club toscano. «Io ho lavorato con Sensi e Franco Baldini che non mi sembrano proprio amici di Moggi». Perinetti ha provato a spiegare che manteneva contatti con Auriemma, Moggi e altri per capire chi avrebbe preso il Siena e restare in sella. Perinetti s’è detto convinto che Moggi tifasse per Lombardi Stronati. Il presidente del Torino Urbano Cairo verrà ascoltato giovedì 17 dopo la partita di Coppa Italia Roma-Torino.
9 gennaio 2008