Calciopoli, l'ultimo verdetto della Figc: Moggi e Giraudo squalificati a vita
Radiato da ogni ruolo nel calcio italiano: la notizia per Luciano Moggi è arrivata come un fulmine a ciel sereno, il giorno dopo che al processo di Napoli erano state depositate le motivazioni della condanna di tre anni ad Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juventus. Non lascia spazio a dubbi il parere interpretativo dell'articolo 19 del Codice di Giustizia Sportiva, in materia di preclusione dai ranghi della Figc, fornito dalla sezione consultiva della Corte di Giustizia della Figc, intervenuta per rispondere ad un quesito avanzato dal presidente federale Giancarlo Abete.
Dopo la condanna per i fatti di Calciopoli 2006 “la preclusione da ogni rango o categoria deve ritenersi implicita come effetto ex lege”. Tradotto: tutti i tesserati a cui è stata inflitto il massimo della pena nei vari gradi della giustizia sportiva, sono da considerare radiati a tutti gli effetti. Il presidente della Figc aveva chiesto all'organo di sciogliere il nodo su chi dovesse decidere sull'eventuale radiazione dell'ex dg juventino e degli ex dirigenti condannati a cinque anni di squalifica (Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini, anche loro da ieri radiati), visto il vuoto di potere creatosi dalla modifica dello statuto dopo Calciopoli. Prima dello scandalo del 2006 le norme federali prevedevano che la giustizia sportiva potesse proporre al presidente federale la radiazione di un tesserato, qualora egli fosse condannato per fatti di "particolare gravità". Ma con la riforma varata sotto il commissariamento di Guido Rossi, dal 30 giugno 2007 il potere di radiare un tesserato è passato interamente sotto la competenza della giustizia sportiva.
L'esito della discussione collegiale quindi infrange le speranze di “Big Luciano” di ritornare nel mondo del calcio: un ritorno caldeggiato negli scorsi mesi dalla famiglia Menarini, azionista del Bologna, ma inaccettabile secondo parecchi giornali e tifosi. Episodi che fecero virare la società felsinea sull'ex dirigente del Parma Luca Baraldi. Cambia poco, invece, per gli altri due condannati Antonio Giraudo, ex a.d. della Juventus, e Innocenzo Mazzini, ex vicepresidente federale, visto che entrambi hanno da tempo chiuso con questo ambiente. La “Cassazione del calcio” ha solo anticipato un provvedimento ad hoc del consiglio federale, che prima o poi sarebbe stato emanato. «La mia radiazione? Non so nulla - ha detto Moggi ieri sera nel programma tv Chiambretti Night - non so cosa significhi, si dovrebbero vergognare dopo quello che è venuto fuori. Parlo per me, Giraudo, per coloro che soffrono questa situazione, dovrebbero radiare Franco Carraro». L’ex direttore generale della Juventus è poi tornato sul processo penale a Calciopoli, in corso a Napoli: «Non ho mai detto che tutti sono colpevoli e che quindi non c'è nessun colpevole. C'è una prassi, bisogna radiare Carraro quando dice nelle intercettazioni che bisogna salvare la Fiorentina e la Lazio».
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