Calciopoli, la delusione del Procuratore Lepore: "La piovra è ancora viva"
Così come i due Pm di Napoli Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice anche il Procuratore capo della Repubblica del capoluogo partenopeo Giandomenico Lepore si dice deluso da come la giustizia sportiva ha gestito Calciopoli. "Si è persa un'occasione per cambiare definitivamente un sistema inquinato. Sono deluso come cittadino e tifoso".
Il più grande scandalo che il calcio italiano abbia conosciuto, secondo il magistrato, era "un sistema da imbrigliare, un sistema abbastanza articolato ma anche semplice. Si è fatto molto rumore per nulla, si è sparato a zero e poi le conclusioni sono quelle che conosciamo".
Lepore ha spiegato che il Gip si pronuncerà sulla richiesta di rinvii a giudizio entro dicembre: "I tempi della giustizia sono lenti e ci vuole tempo. Un maxiprocesso? Non prima del 2008, passeranno tre o quattro mesi da quando si pronuncerà il Gip ". L'eventuale processo non si terrà prima della primavera del 2008. Lepore spiega come la fuga di notizie abbia danneggiato l'inchiesta penale: "A carte scoperte era difficile condurre le indagini. Anche in sede di interrogatorio e persone indagate o informate sui fatti avevano già letto tutto sui giornali e venivano preparate. Il problema è stato la fuga notizie che ha pregiudicato le indagini, non c'era più la possibilità di agire in maniera segreta".
Sul futuro il Procuratore di Napoli non è fiducioso : "Calciopoli non è finita, ci sono troppi interessi in gioco. Noi abbiamo fatto richiesta di rinvio a giudizio per alcune persone, mentre per altre sono in corso ulteriori indagini ed è necessario un approfondimento". Lepore conferma la dilagante omertà del mondo del calcio per cui la tecnica delle intercettazioni resta "il miglior sistema investigativo. Testimoni e documenti difficilmente se ne trovano, gli indagati anche di fronte a fatti evidenti negano tutto, non c'è nessun pentito. Le intercettazioni sono l'unico sistema per avere la prova dei reati commessi. Ci si scandalizza per le intercettazioni ma non per il contenuto. Interverrà la legge per salvaguardare la privacy, ma se si eliminassero intercettazioni come mezzo per acquisire le prove non so con quali altri mezzi moderni pensano di fare le indagini. Le intercettazioni sono oltremodo necessarie, anche se è bene non fare abusi di questo mezzo".
16 luglio 2007