Calciopoli, tra una settimana il verdetto del Tar su Luciano Moggi
Si conoscerà entro una settimana la decisione del Tar del Lazio sul ricorso amministrativo con il quale Luciano Moggi chiede l'annullamento della sentenza sportiva emessa nei suoi confronti nell'agosto 2006 nell'ambito del processo denominato Calciopoli. Davanti alla terza sezione ter, presieduta da Italo Riggio, il ricorso è stato discusso nel merito e i giudici amministrativi si sono riservati di emettere entro sette giorni il dispositivo della loro sentenza.
In contestazione c'è la legittimità della sentenza sportiva con la quale all'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, è stata inflitta la sanzione dell'inibizione per cinque anni da tutte le cariche federali e l'ammenda di 50.000 euro. Il tema della legittimità del giudice sportivo ad interessarsi della vicenda legata alla figura di Luciano Moggi è stato al centro della discussione di oggi davanti al Tribunale amministrativo del Lazio.
«Abbiamo insistito - hanno detto i legali di Moggi, avvocati Federico Tedeschini, Pierluigi Giammaria e Paolo Trofino - sulla questione del difetto di giurisdizione del giudice sportivo, richiamando proprio la giurisprudenza della Corte federale in materia di non assoggettabilità di Luciano Moggi a un procedimento disciplinare. Tanto più, essendo questo intervenuto dopo la presentazione delle sue dimissioni e prima del deferimento nei suoi confronti». Di parere opposto gli avvocati Luigi Medugno e Alberto Angeletti, rispettivamente legali della Figc e del Coni.
«Abbiamo insistito perchè i giudici dichiarino il difetto assoluto di giurisdizione del giudice statale - hanno detto - trattandosi di una questione puramente disciplinare che in quanto tale è rimessa all'autonomia del giudice sportivo. Abbiamo anche confermato l'assoggettabilità di Moggi a procedimento disciplinare della giustizia sportiva, considerando il momento in cui sono state presentate le sue dimissioni».
13 marzo 2008