Calcioscommesse, il verbale della testimonianza di Farina su Zamperini Simone Farina, terzino del Gubbio, è uno dei testimoni chiave del secondo filone del Calcioscommesse. E' lui che ha rifiutato la combine propostagli da Alessandro Zamperini, ora agli arresti. Ecco l'estratto del verbale della testimonianza alla Questura di Cremona il 9 novembre 2011:
«Premetto di conoscere ZAMPERINI Alessandro in quanto con lo stesso ho militato nelle giovanili della Roma negli scorsi anni 1999/2000. Successivamente le nostre carriere si sono divise in quanto ZAMPERINI è andato a giocare in una squadra inglese mentre io sono rimasto alla Roma. Dopo un periodo di sei mesi nel Catania sono ritornato alla Roma e, terminata la stagione 2001/2002 sono stato in forza per due anni al Cittadella. Dal 2004 ho giocato nel Guado e nella stagione 2006/2007 ho militato nel Celano fino a quando, dall’anno 2007, sono entrato nella rosa del Gubbio che attualmente milita in serie B. Rivesto il ruolo di terzino sinistro e confermo di non avere più avuto rapporti con il mio vecchio compagno di squadra ZAMPERINI Alessandro fino alla tarda sera dello scorso 26 Settembre 2011. Verso le ore 22,00 circa infatti, mentre mi trovavo presso la mia abitazione, ricevevo un sms originato dall’utenza 327.00xxxxx nel quale veniva riportata la frase: “Comestai bestia?.Sono Zampe.”
Non davo peso e risposta al messaggio, anche se intuivo che lo stesso potesse essere riconducibile al mio ex amico di squadra che, come riferito, non annoveravo tra i contatti registrati nella mia rubrica. Il giorno successivo dopo avere disputato l’allenamento mattutino, trovavo nuovamente sul mio telefono cellulare una serie di chiamate perse di ZAMPERINI Alessandro ed un messaggio dove si qualificava e che mi pregava di richiamarlo in quanto stava venendo a Gubbio.
Lo richiamavo e, dopo i convenevoli, mi confermava di essere in procinto di raggiungere la mia città in quanto intenzionato a vendere un’autovettura. Quando gli chiedevo specifiche informazioni circa la ragione del suo viaggio, Alessandro tagliava il discorso e mi pregava di incontrarlo per pranzare assieme a lui e nell’occasione mi avrebbe spiegato tutto. Dopo una serie di chiamate ed altri sms necessari per concordare l’incontro, verso le ore 12,00 circa c’incontravamo a Gubbio al semaforo di Piazza 40 Martiri. ZAMPERINI giungeva alla guida di una Porsche di colore bianco, modello Carrera 4 S con alettone, forse il modello turbo, con a fianco una seconda persona.
Quest’ultima si accomodava dietro ed io mi sedevo di fianco ad Alessandro e raggiungevamo la pasticceria Italia sedendoci all’esterno presso alcuni tavolini. Immediatamente Alessandro affrontava il discorso riconducibile alla vera ragione che lo aveva portato ad incontrarmi. Mi riferiva di avere conosciuto alcune persone che disponevano di un sacco di soldi. Che tali persone facevano capo ad un soggetto indonesiano, il quale, tramite un altro soggetto macedone, sarebbe stato disponibile a consegnarmi la somma di € 200.000 affinché perdessi la partita di Coppa Italia con il Cesena, prevista per il prossimo 30 Novembre.
Per fare ciò avrei dovuto corrompere a mia volta il portiere ed almeno due difensori centrali in maniera tale che si realizzasse il risultato di OVER, di fatto l’unico risultato che avrebbe interessato la sua organizzazione. Proseguiva affermando che tali soggetti avevano giocato e scommesso anche sui recenti mondiali di calcio under 20 disputatesi questa estate.
Proseguiva affermando di stare tranquillo che mai si sarebbe parlato per telefono di queste cose e qualora avessi accettato, terminata la partita alla quale lo stesso ZAMPERINI avrebbe assistito, mi avrebbe raggiunto presso la mia abitazione dove avrei ricevuto il denaro da dividere con i miei compagni. Aveva premesso che il denaro sarebbe stato consegnato allo stesso Alessandro direttamente dal macedone che a sua volta faceva da tramite con l’indonesiano. Io non avrei avuto a che fare altri che con Alessandro e, come riferito, avremmo sempre parlato di persona non impegnando mai le comunicazioni telefoniche per affrontare questi discorsi. Cadevo letteralmente dalle nuvole e rimanevo frastornato da tale proposta e subito riferivo di non essere in alcun modo interessato a tale proposta. Alessandro insisteva affermando che non avevo a che fare con personaggi quali il dentista finito nella nota vicenda delle calcioscommesse, insistendo affinché gli fornissi il numero di telefono del mio capitano.
Ribattevo che il capitano e l’intera società alla quale appartenevo erano serie e mai avrebbero accettato tale offerta palesemente illecita. Alessandro proseguiva chiedendo di essere messo in contatto con il direttore sportivo del Gubbio affinché, qualora verso la fine del campionato, qualora fossero serviti i tre punti alla mia squadra per salvarsi, lui e la sua organizzazione avrebbero “comprato” l’altra squadra garantendoci la vittoria. Il colloquio presso la pasticceria non sarà durato oltre una decina di minuti. Dopo avere finto un appuntamento urgente, mi facevo accompagnare da Alessandro nelle adiacenze di casa e ci congedavamo. Rammento che prima di salutarci Alesssandro mi raccomandava di non fare parola con alcuno di quanto appreso, mettendosi il dito in prossimità delle labbra.
Nel pomeriggio della stessa giornata, terminato l’allenamento, contattavo telefonicamente l’Avvocato CALCAGNO della Federazione calciatori, il quale mi raccomandava di non fare parola con alcuno dell’accaduto fissandomi l’appuntamento dinanzi al procuratore Federale per il giovedì successivo. Attualmente sono a conoscenza della vicenda il mio capitano SANDREANI Alessandro, il Mister Gigi SIMONI ed il Direttore Sportivo GIANMARIOLI Stefano. Oltre alla frequentazione sportiva con ZAMPERINI Alessando, negli anni di 1999/2000 nella Primavera della Roma, militavamo i rinomati AQUILANI, CORVIA, BOVO, DE ROSSI, AMELIA, ZOTTI, PEPE, D’AGOSTINO, TULLI ed altri. Ho perso i contatti con tutti questi colleghi da molti anni ad eccezione di ZOTTI con il quale intrattengo sporadici contatti telefonici».
A domanda riponde: «Descrivo il soggetto che accompagnava ZAMPERINI Alessandro come un soggetto di nazionalità italiana, con inflessione dialettale romana, alto mt 1,75 con capelli neri folti, occhi castani. Vestiva con abbigliamento sportivo, polo e jeans e portava al braccio un orologio Rolex con il quadrante verde. Mi pare di avere notato un tatuaggio sulle braccia. Nel corso della conversazione non entrava mai nel discorso di ZAMPERINI limitandosi a fare cenni di assenso con il capo».
A domanda risponde: «Sono a conoscenza che ZAMPERINI Alessandro si sia procurato il mio numero di telefono grazie all’intermediazione di una su ex fidanzata, attualmente compagna dell’attaccante del Gubbio, mio compagno di squadra MENDICINO Ettore. Quest’ultimo nello scorso anno militava nella formazione dell’Ascoli e sono venuto a conoscenza che lo stesso si sia alterato palesemente proprio con ZAMPERINI una volta appreso il contatto di quest’ultimo con la sua ex fidanzata. Non disponendo della mia utenza, MENDICINO Ettore chiedeva il mio numero di telefono presumibilmente ad un altro compagno di squadra, forse MONTEFUSCO Mattia. Non ho altro da aggiungere».
21 dicembre 2011
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