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Calcioscommesse, la procura federale stringe il cerchio sul Livorno

Dopo qualche giorno di stop, sono riprese oggi le audizioni in procura federale sul filone di Bari dell'inchiesta sul calcioscommesse. Sotto la lente degli inquirenti è finito il Livorno calcio, per quel Bari-Livorno che diede il via all'inchiesta pugliese. I tre giocatori ascoltati nel pomeriggio, infatti, sono tutti giocatori amaranto: Andrea Luci, Jurgen Prutsch, Simone Salviato. E sarebbero stati quattro se si fosse presentato anche l'ex livornese Biagio Pagano, la cui audizione è stata rinviata per motivi di salute. «I ragazzi hanno chiarito la loro posizione negando ogni coinvolgimento in partite che riguardano il Livorno Calcio», ha dichiarato l'avvocato Stefano Vitale che ha accompagnato i tre calciatori in questa giornata negli uffici di via Po. Il legale poi ha chiarito che la partita sotto la lente del pool del procuratore federale Stefano Palazzi non era soltanto il sedicesimo di finale diTim Cup tra Bari-Livorno del primo dicembre 2010 (finì 4-1 per i locali), match per cui Paolo Tavarelli, amministratore delegato della società austriaca di raccolta scommesse Skysport 365 Gmbh, denunciò nel dicembre 2010 un'anomalia nell'eccesso di puntate sulla vittoria della squadra pugliese. «Oltre che alla partita Bari-Livorno - ha spiegato - si è parlato di un paio di partite che riguardano il Livorno nella stagione 2010-2011. Anche con il Bari si è trattato di una partita assolutamente regolare. Per quanto ci riguarda la posizione è stata chiarita in maniera evidente e spero definitiva».

Gli altri due incontri sarebbero le sfide tra Atalanta-Livorno (0-2) del 26 novembre 2010 e Livorno-Ascoli (1-1) del 25 febbraio 2011. Domani gli inquirenti ascolteranno a riguardo il portiere amaranto Alfonso De Lucia (già ascoltato due volte) e l'ex livornese Gianluca Galasso. Mentre il team manager del Bologna Marcello Sanfelice è chiamato a fornire chiarimenti sulla tentata combine di Bologna-Bari (0-4) del 22 maggio 2011. Non dovrebbe invece presentarsi il dentista di Ancona, Marco Pirani, che avrebbe avuto un ruolo attivo nel mondo del calcio per tentare di manipolare le partite.

Stasera scadevano i termini per ricorrere in appello contro le sentenze (riguardanti 14 club e 33 tesserati) della commissione sisciplinare sul processo di primo grado basato sugli atti della procura di Cremona. La procura federale ha deciso di non impugnarle.

20 giugno 2012


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