Canottaggio, la Russia rischia l'esclusione dalle Olimpiadi per due nuovi casi di doping
Nuove squalifiche per doping nella squadra russa di canottaggio per le iniezioni intravenose effettuate durante i Mondiali dello scorso anno. Si tratta, questa volta, di due donne, Anastasia Fatina e Anastasia Karabelshchikova, entrambe membre dell'otto femminile, che sono state fermate per due anni dalla federazione internazionale (Fisa).
Nell'ambito della stessa indagine erano già stati squalificati altri sei elementi della nazionale russa di canottaggio, tutti per utilizzo di inieizioni intravenose nel Mondiale. Anche le due atlete sanzionate oggi, ha riferito la Fisa, "sono state identificate attraverso il test del Dna". Non è stato reso noto, al momento, se le sostanze trovate nel sangue siano o meno proibite, sebbene questo non influisca sulla violazione della normativa antidoping, che vieta l’utilizzo di flebo o simili trattamenti.
L'ennesimo caso di doping all'interno della squadra russa, ha fatto sapere la stessa Fisa, potrebbe ora portare a una clamorosa squalifica dell'intera federazione, e dunque di tutti gli atleti, fino a quattro anni. Una decisione che impedirebbe alla formazione di partecipare ai prossimi Giochi olimpici di Pechino.
6 febbraio 2008