Caso Renault, Briatore: "Ci stanno ricattando". Piquet: "Ho detto solo la verità" «Ci hanno ricattato e quindi li abbiamo denunciati penalmente. Abbiamo le prove». Flavio Briatore è furibondo. Le accuse della famiglia Piquet, padre e figlio, lo hanno fatto arrabbiare moltissimo. «Non abbiamo organizzato nessun incidente a Singapore - dice - quello che è stato detto è molto grave. Quando a luglio abbiamo sentito le illazioni su questa vicenda ho subito scritto a Nelson Piquet senior. Non abbiamo mai avuto nulla da nascondere».
Il 21 settembre ci sarà il consiglio mondiale dello sport motoristico della Fia su questa vicenda. «Confidiamo che sia imparziale - commenta Briatore - abbiamo prove evidenti che porteremo al consiglio. Noi siamo molto tranquilli per quello che abbiamo fatto». Briatore è sorpreso del processo a senso unico già svolto sui giornali: «Mi ha sorpreso - commenta - il clamore che c'è stato in questi giorni su una cosa che si doveva mantenere nei limiti della segretezza. Noi abbiamo rispettato quello che la federazione ci ha chiesto. Invece quello che è uscito ci rende subito colpevoli perché c'è solo una parte della storia. E' imbarazzante. Mette alla gogna un team che è convinto di avere nulla di sbagliato. Ci sono 700 persone che lavorano con grande rispetto. E' una cosa indegna».
Alla domanda se si sente nel mirino di una ipoteca vendetta legata suoi atteggiamenti molto critici sul futuro della Formula 1 durante l'inverno, Briatore risponde: «Io non dico niente, Siete voi - rivolgendosi ai giornalisti - che dovete giudicarlo.Noi eravamo gli unici a non avere interesse a fare arrivare sulla stampa certe cose. Io nel mirino? In Formula 1 ti puoisempre sentire nel mirino quando cerchi di fare delle cose che possono migliorare il futuro di questo sport».
Decisa la replica di Nelson Piquet junior che ha fatto sapere che non si farà intimidire dalla Renault e da Flavio Briatore che, secondo lui, vogliono indurlo a «prendere di nuovo una decisione» di cui poi pentirsi. In una dichiarazione il figlio del tre volte campione del mondo brasiliano assicura di non avere nulla da temere dall'azione legale della Renault, perché ha detto tutta la verità sulla vicenda alla Federazione automobilistica internazionale (Fia). Piquet junior ha accusato Briatore di averlo indotto a simulare un incidente al Gran Premio di Singapore dello scorso anno per favorire la vittoria del compagno di squadra Fernando Alonso.
«Sono consapevole del potere e dell'influenza delle persone sotto inchiesta - ha detto Piquet jr - e delle vaste risorse di cui dispongono, ma non mi costringeranno di nuovo a prendere una decisione di cui sono dispiaciuto». La Fia ha concesso a Piquet jr l'immunità in cambio della testimonianza.
11 settembre 2009
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