Centauro morto a Viterbo: «Non era autorizzato a fare quel salto» Avrebbe violato il divieto di utilizzare la pista che gli era stato imposto sia dall' organizzazione della manifestazione che dal team manager il pilota francese Kevin Gorotyé, 23 anni, morto ieri durante un'esibizione di motocross freestyle nell'autodromo di Viterbo. È quanto scrive in una nota diffusa oggi il responsabile della pista Claudio Tieri.
«Durante la fase di controllo della moto e delle sospensioni - dice la nota -, con il divieto assoluto impartito sia dall'organizzazione della manifestazione che dal team manager di utilizzare le strutture, in quanto partecipava per la prima volta a uno show in Italia, il pilota, di sua iniziativa personale, ha imboccato la rampa di lancio, già posizionata per le verifiche tecniche e ingegneristiche, che sarebbero avvenute alle 18.30».
«Ci siano accorti tutti - prosegue - che il salto inaspettato, sia per la velocità (aveva addirittura inserito la terza marcia, mentre nello standard tale salto deve avvenire in seconda) che per l'altezza, non avrebbe mai permesso al ragazzo di compiere l'evoluzione». Tieri ha poi annunciato di aver riferito l'episodio anche alla magistratura. «Stiamo lavorando - ha concluso - per far giungere al più presto la famiglia di Kevin in Italia».
3 settembre 2011
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