Ciclismo, il Tas non fa sconti: Floyd Landis era dopato al Tour 2006
Il Tribunale Arbitrale di Losanna ha confermato definitivamente la squalifica di Floyd Landis per due anni per essere risultato positivo al Tour de France 2006. Confermata perciò anche la revoca del successo del ciclista statunitense nella corsa francese. Landis era risultato positivo al testosterone sintetico in un controllo effettuato dopo la decisiva tappa alpina di Morzine.
Landis si era rivolto al Tas contestando i due anni di squalifica decisi nel settembre dello scorso anno da una commissione di arbitrato, che in aggiunta aveva revocato il successo ottenuto nel Tour de France, consegnandolo di fatto allo spagnolo Oscar Pereiro Sio.
La squalifica di Landis scadrà perciò il 30 gennaio 2009. Al ciclista è stata comminata anche una multa di 100 mila dollari da destinare all'Usada, l'agenzia antidoping statunitense.
Adesso che la sua squalifica è diventata definitiva l'agenzia Usa antidoping invita Floyd Landis «a confessare tutto». L'appello al ciclista viene direttamente dal presidente dell'Usada Travis Tygart. «La decisione del Tas - ha detto Tygart - manda un chiaro messaggio a tutti coloro che cercano di fare disinformazione, e a chi, come Landis, ha tentato un attacco frontale contro chi si batte per la lotta al doping. Sarebbe ora che adesso vuotasse il sacco, invece di parlare di complotti. Nessuno ha tentato di insabbiare questa vicenda, e anzi è venuta fuori l'evidenza di quanto è successo».
30 giugno 2008
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