Ciclismo, Landis accusa ancora: «L'Uci manipola i controlli antidoping da 20 anni» Mentre Contador rischia di
perdere l’ultimo Tour de France a tavolino, è tornato a parlare uno che la
Grande Boucle l’ha già persa nelle aule di tribunale, Floyd Landis. L’ex corridore americano, trionfante a Parigi nel
2006, venne squalificato e declassato pochi giorni dopo il successo per la
positività all’antidoping in una tappa alpina del Giro di Francia appena vinto,
che venne assegnato a sua volta al secondo classificato Oscar Pereiro Sio.
Landis, dopo un’iniziale reticenza, si prese le sue responsabilità e confessò.
Qualche mese fa rivelò al mondo
le pratiche con le quali l’ex compagno di squadra Lance Armstrong avrebbe migliorato
le proprie prestazioni; indiscrezioni totalmente respinte dal texano.
Adesso,
in un autunno macchiato dai veleni del caso Contador, ha nuovamente detto la
sua: «Il clenbuterolo (la sostanza per la quale lo spagnolo è risultato
positivo al Tour di quest’anno, n.d.r.) è un prodotto che i ciclisti hanno
preso e stanno prendendo. Anche se un margine di rischio c’è, è facilmente
degradabile nel sangue al momento del controllo».
Landis ha colto l’occasione per
attaccare la federazione mondiale: «E’ chiaro che i responsabili dell’Uci,
primo fra tutti McQuaid, negli ultimi 20 anni hanno protetto alcuni e
condannato altri. Così i risultati sono stati manipolati, soltanto per creare
nuove stelle nel panorama internazionale».
29 novembre 2010
Pagine correlate Ciclismo
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Ciclismo, Landis accusa ancora: «L'Uci manipola i controlli antidoping da 20 anni» '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Spysport scrivere all'indirizzo email spysport@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Ciclismo Doping Landis
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|