Ciclismo, Piepoli nega ogni accusa: "Non ho fatto uso di Epo"
Chi si aspettava una piccola breccia nel muro di silenzio, che nel mondo del ciclismo e dello sport in genere tende a coprire i veri responsabili, ieri è rimasto deluso. Leonardo Piepoli, convocato a Roma dalla procura antidoping in merito al licenziamento subito dalla Saunier Duval per “comportamento non etico” durante il Tour de France, ha preferito non parlare davanti al procuratore Ettore Torri. «Non ha detto nulla di importante relativamente all'istruttoria. Ha negato tutto» ha spiegato il magistrato. La vicenda Piepoli si intreccia con quella altrettanto incerta di Riccardo Riccò. Il giovane scalatore infatti era stato trovato positivo in Francia per uso di Cera, un Epo di terza generazione.
Riccò era stato immediatamente sospeso dalla propria squadra, che aveva però provveduto a fare altrettanto con il 37enne pugliese, che tuttavia non era risultato positivo a nessun controllo. Il sassese, che era stato interrogato martedì, aveva ammesso l’uso della sostanza proibita prima del Tour ma non è chiaro se abbia aggiunto i nomi di chi gli ha fornito il farmaco in questione, mentre Piepoli, come ha spiegato brevemente appena uscito dalla procura, si è dichiarato estraneo ai fatti: «Sono venuto qui solo come testimone - ha dichiarato - ho detto quello che dovevo dire. i miei rapporti con Riccardo Riccò? Chiedetelo a lui».
CARINI E BOSSONI POSITIVI
Ora con tutta probabilità verranno ascoltati tecnici e dirigenti della squadra spagnola per chiarire i motivi del licenziamento, ma la posizione del ciclista italiano è sicuramente in bilico. Intanto ieri il Tribunale Nazionale del Doping ha disposto la sospensione dall’attività agonistica di Riccò. «Il Tna – ha comunicato il Coni - che si è riunito oggi in camera di consiglio, ha così accolto la richiesta presentata ieri dall'Ufficio di Procura Antidoping a seguito della comunicazione di positività del ciclista di livello internazionale durante il corso del Tour de France, pervenuta dall'Agenzia Francese Antidoping».
Una nuova notizia di positività è arrivata ieri. Ad essere coinvolti sono due ciclisti, Paolo Bossoni e Giovanni Carini. Bossoni, tesserato Lampre, è risultato positivo ad Eritropoietina ricombinante (Epo) in un controllo effettuato il 29 giugno a Bergamo, in occasione della Settimana Tricolore. Il 28 giugno invece è stato effettuato a Boltiere il test che ha evidenziato la positività di Carini (S.S. Pagnoncelli), anche lui per Epo.
31 luglio 2008
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