Ciclismo, Riccò condannato a 2 mesi di prigione per doping in Francia Il ciclista italiano Riccardo Riccò, che fece uso di Epo nel Tour de France 2008, è stato condannato oggi dal tribunale di Foix, in Francia, a due mesi di carcere con la condizionale.
Riccò era stato trovato positivo al Cera (Epo di ultima generazione) durante la corsa transalpina ed era stato squalificato per 20 mesi. È tornato a correre lo scorso mese di marzo. Il ciclista italiano rischiava una pena massima di due anni di carcere e 3.000 euro di ammenda "per avere utilizato una sostanza o un preparato classificati come tossici nei confronti della legge, in questo caso l'Epo", come ha detto il pubblico ministero.
Durante la perquisizione del luglio 2008 a Lavelanet i gendarmi trovarono medicinali, flaconi e siringhe, ma non Epo. La detenzione di prodotti dopanti in Francia è reato. Riccò è difeso dall’avvocato Anna Maria Tripicchio, legale iscritto al Foro di Tolosa.
29 giugno 2010
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