Corruzione e combine nel calcio serbo, arrestati due dirigenti e tre arbitri
Nuovo colpo di scena nell’ambito dell’inchiesta scaturita dai gravi incidenti dello scorso 2 dicembre a Belgrado, nell’intervallo della partita di calcio tra Stella Rossa e Hajduk Kula. La polizia serba ha infatti arrestato Ratko Butorovic, proprietario e presidente del Vojvodina, squadra del massimo campionato, attualmente terza in classifica. Oltre al numero uno del club sono stati fermati anche tre arbitri, Mihailo Jeknic, Borislav Kasanski e Goran Kovacic, con l'accusa di aver truccato alcune gare del campionato. Arrestato anche Milan Cabis, direttore del centro sportivo della squadra, intitolato peraltro all’ex tecnico della Sampdoria Vujadin Boskov.
Punto focale dell’inchiesta sarebbe la partita tra Mladost e Vojvovina del 12 dicembre, con un arbitraggio “pilotato”. Il presidente Butorovic era nella sua casa di Novi Sad quando la polizia lo ha arrestato e sembra che stesse proprio pagando uno degli arbitri. Un altro direttore di gara e un intermediario erano stati arrestati in un’operazione a dicembre che aveva colpito la Stella Rossa, in seguito all’inchiesta scaturita dagli incidenti tra tifosi e polizia a Belgrado.
L’indagine aveva infatti portato alla scoperta di connivenze tra capi tifosi, dirigenti calcistici e malavita serba. Tutti i fermati sono accusati di corruzione e concussione. Secondo la polizia dietro i match truccati ci sarebbero proprio organizzazioni malavitose.
30 gennaio 2008