Crashgate, accordo Fia-Briatore: l'ex manager ammette le sue colpe Flavio Briatore e la Fia mettono fine al contenzioso nato dopo la squalifica dell'ex team manager della Renault, insieme all'ingegnere capo Pat Symonds, per il cosiddetto crashgate, quando hanno convinto Nelsinho Piquet ad andare a sbattere deliberatamente nel corso del GP di Singapore del 2008, per favorire l'altro pilota Renault, Fernando Alonso. La squalifica del Consiglio Mondiale dello Sport della Fia nei confronti di Briatore era poi stata ribaltata dal Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi lo scorso 5 gennaio 2010. In un incontro tra gli avvocati delle due parti, Briatore e Symonds, hanno proposto alla Federazione internazionale di porre fine immediatamente al contenzioso, rinunciando ad ogni altra azione legale e di risarcimento, in cambio del ritiro del ricorso alla decisione del TGI da parte della Fia.
Come si legge in una nota diffusa nel pomeriggio dalla Federazione di Place de la Concorde, Briatore e Symonds ammettono le proprie responsabilità nel deliberato incidente del GP di Singapore 2008 e nell'esprimere il proprio rammarico, chiedono scusa alla Fia. Entrambi poi, si sono impegnati ad astenersi da ogni ruolo operativo in Formula 1 fino al 31 dicembre 2012 e in tutti gli altri eventi elencati nel calendario Fia per il resto della stagione sportiva nel 2011. Il presidente della Fia Jean Todt, da parte sua, ha detto che è nel migliore interesse della Federazione non continuare i contenziosi legali, perché molto dannosi per l'immagine della Fia e degli sport motoristici e quindi di accettare questa soluzione di compromesso, che mette fine a questa vicenda.
Pagine correlate Formula 1
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Crashgate, accordo Fia-Briatore: l'ex manager ammette le sue colpe '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Spysport scrivere all'indirizzo email spysport@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Formula 1 Briatore Piquet
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|