Da 8 a 4 anni di stop a Gatlin per doping: "Non mi arrendo"
Il velocista statunitense Justin Gatlin, squalificato per 8 anni dall’Usada, l’agenzia americana antidoping, si è visto ridurre la sospensione a 4 anni dalla Corte arbitrale della federatletica degli Stati Uniti.
Gatlin, che ha evitato la squalifica a vita per recidiva solo perché ha collaborato con la giustizia sportiva, potrebbe tornare a gareggiare dal 24 maggio 2010. Due dei tre giudici della commissione si sarebbero pronunciati a favore di uno stop quadriennale, mentre un terzo avrebbe voluto una pena minore, pur essendo Gatlin alla sua seconda positività.
«Sono un combattente, mi sono sempre battuto e mi batterò sempre – ha dichiarato Gatlin, che ha 25 anni - con questa storia del doping hanno voluto porre fine alla mia carriera. Mi sento come uno che si è trovato nel mezzo di una rapina in banca e poi viene accusato di essere il rapinatore. Il fatto è che è impossibile dimostrare al cento per cento che si è trattato di un sabotaggio. Mi hanno portato via tutto quello per cui avevo lavorato duramente. In queste cose c'è troppa politica e troppo poco buon senso».
Mentre nelle prossime settimane la Iaaf ratificherà la squalifica a livello internazionale, a Gatlin rimane la possibilità di fare appello al Tas, il Tribunale Amministrativo dello Sport di Losanna. Gatlin, vincitore alle Olimpiadi di Atene 2004 e ai Mondiali di Helsinki 2005 (con doppietta 100-200 metri), fu trovato positivo al testosterone nel 2006, anno in cui centrò il record del mondo, 9”77, successivamente revocato per la sua positività al doping.
2 gennaio 2008