Da Messina arriva una condanna per doping amministrativo: trema il presidente Franza
Arriva una condanna penale per il cosiddetto “doping amministrativo” nel calcio. La notizia giunge da Messina dove è in corso un procedimento per le irregolarità contabili del Messina Football Club tra il 2001 e il 2006.
Il giudice dell'udienza preliminare Giovanni De Marco ha condannato con rito abbreviato a sei mesi di reclusione José Villari, responsabile delle associazioni sportive Eta Beta e Ad Altiora, che operano con il settore govanile della società siciliana. A Villari sono state concesse le attenuanti generiche, la sospensione della pena e la “non menzione”. Secondo l'accusa avrebbe certificato l'avvenuto pagamento da parte del Messina di alcune prestazioni inesistenti.
Per quanto riguarda il resto del procedimento l'udienza è stata rinviata al 13 dicembre. Rimangono da esaminare le posizioni del presidente della società peloritana, Pietro Franza, del suo predecessore, Emanuele Aliotta, imputati di falso in bilancio, truffa aggravata, false comunicazioni sociali, appropriazione indebita e false fatturazioni.
L'inchiesta era stata aperta dal sostituto procuratore Vito Di Gorgio nel 2005, dopo la trasmissione degli atti dalla Procura di Roma, sulla base di una denuncia dell’ex presidente del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, che aveva segnalato come numerose società di serie A e B avevano falsificato, attraverso il metodo delle plusvalenze, i bilanci, ottenendo così le iscrizioni ai campionati.
Per quanto riguarda il Messina la Guardia di Finanza è venuta a conoscenza dell'acquisto fittizio del portiere della Primavera Marco Giambruno e del centrocampista Armando Guastella per cinque milioni di euro, provenienti dalla Roma. Nel 2003 il Messina inoltre avrebbe ceduto i calciatori Corona, Docente, Molino, Portanova e Princivalli, ma il ricavato delle vendite sarebbe stato inserito nel bilancio precedente proprio per alterare il risultato contabile. I finanzieri hanno poi scoperto un contributo inesistente di 540 mila euro dalla Lega Calcio e false fatturazioni alle associazioni sportive di Josè Villari.
30 novembre 2007