Deferiti due dirigenti del Livorno che si informarono sull'arbitro della gara col Napoli
Hanno un nome le due persone che seppero in anticipo al designazione arbitrale di Napoli-Livorno del 26 settembre scorso. Dopo l'archiviazione da parte della Procura arbitrale, che aveva ascoltato e scagionato i componenti della quaterna designata (l'arbitro Daniele Orsato, gli assistenti Massimiliano Rosi e Massimiliano Grilli e il quarto uomo Massimiliano Velotto), l'inchiesta è passata alla Procura della Figc che ha deferito un dipendente di Coverciano e un dirigente del Livorno.
Carlo Truccolo, che collabora con il Livorno e figura in organico nel Settore Tecnico di Coverciano (ufficio tesseramento), e l'addetto agli arbitri dei toscani Carlo Vivaldi sono stati individuati come coloro che chiesero informazioni sul direttore di gara e sono stati così deferiti alla Commissione disciplinare della Figc "per violazione dei doveri di lealtà, correttezza e probità". Carlo Truccolo figura peraltro nell'albo dei direttori sportivi dal 2003 e nello stesso anno era nello staff che accompagnò la nazionale di calcio alle Universiadi di Daegu, in Corea del Sud.
Secondo quanto spiega in una nota la Figc, i due dirigenti avevano chiesto informazioni, attraverso canali non istituzionali, sull'arbitro e gli assistenti designati per la gara Livorno-Napoli "al fine di conoscere i nominativi degli stessi prima dell'ufficializzazione della designazione". La società Livorno Calcio è stata deferita per responsabilità oggettiva.
La manovra era stata scoperta perché il sito internet del Livorno aveva successivamente pubblicato i nomi della terna arbitrale designata prima della comunicazione ufficiale da parte della Lega Calcio.
19 ottobre 2007