Di Luca a un bivio: Mondiale a rischio per il coinvolgimento in Oil for drug
Danilo Di Luca quasi certamente non correrà il Mondiale su strada di ciclismo in programma domenica. Il vincitore dell'ultimo Giro d'Italia è infatti coinvolto nell'inchiesta Oil for drug ed è in attesa di un pronunciamento sulla sua posizione nel procedimento penale da parte del gip di Pescara (l'udienza dovrebbe tenersi domani, n.d.r.).
Nel frattempo la Procura antidoping del Coni, dopo aver invitato con una lettera la federciclismo a non convocare Di Luca per il Mondiale, sta facendo altri passi per fermare l'atleta azzurro: in virtù dell’articolo 2 bis del regolamento operativo chiederà al Giudice di ultima istanza del Coni (Gui) la sospensione cautelare del corridore che sarà deferito per la frequentazione col medico Carlo Santuccione, ammessa dallo stesso Di Luca nell'ambito dell'inchiesta Oil for drug. Ciò comporta uno stop di 3 mesi: Santuccione era stato infatti già squalificato dalla Federciclismo.
Dopo le prime rilevanze probatorie sulle frequentazioni di Di Luca con il dottor Santuccione la Procura Antidoping del Coni ha organizzato un controllo a sorpresa su Di Luca dopo la tappa dello Zoncolan al Giro d'Italia 2007. Il profilo ormonale presentava anomalie che i periti vorrebbero confrontare con altri test fatti al Giro dall’Uci, la federazione internazionale. La richiesta è stata inviata alla responsabile dell’antidoping della federazione internazionale, Anne Gripper, ma l’Uci ha negato l’autorizzazione.
Nel frattempo Di Luca è stato sottoposto ad altri due test (uno fuori competizione e uno al Giro del Lazio), da confrontare con quelli dello Zoncolan. Ieri è arrivata l’ennesima richiesta all’Uci senza risposta. Adesso è probabile che il capo della Procura Ettore Torri presenti una protesta ufficiale alla Wada e al Cio.
26 settembre 2007