Dieci condanne a tifosi laziali per le devastazioni dell'agosto 2002
Dieci condanne, a Roma, per i gravi incidenti scoppiati il 31 agosto del 2002 al termine dell'amichevole di calcio Lazio-Juventus. La VI sezione del tribunale della capitale, presieduta da Giovanni Muscarà, ha inflitto pene comprese tra i quattro anni e un anno di reclusione a tifosi della Lazio, riconosciuti come appartenenti al gruppo ultrà Irriducibili.
In particolare, i giudici hanno inflitto quattro anni di reclusione a Christian Fontana, tre anni e otto mesi a Enzo Di Giovanni (per lui, riconosciuto anche il vizio parziale di mente), tre anni a Valerio Atzei, un anno a Davide Sperati e un anno e mezzo di reclusione ciascuno per Fabrizio Toffolo, Wladimir Di Gennaro, Alessandro Esposito, Simone Nastasi, Alessandro Pasquale e Stefano Celi. Devastazione, saccheggio, resistenza a pubblico ufficiale e adunanza sediziosa erano i reati contestati a vario titolo e a seconda delle singole posizioni ai dieci imputati.
Per i dieci ultrà sotto processo (i quali dovranno risarcire i danni in sede civile) i giudici hanno anche disposto assoluzioni parziali per singole ipotesi di reato contestate, mentre è stato dichiarato prescritto il reato di adunanza sediziosa. Il 25 ottobre scorso, il pm Elisabetta Ceniccola aveva chiesto ai giudici di condannare gli imputati a pene comprese tra i dieci e i cinque anni di reclusione. In contestazione c'era l'episodio dell'agosto 2002, quando, secondo l'accusa, dopo la partita amichevole Lazio-Juve, i tifosi chiusero gli accessi alla curva nord dello stadio Olimpico, devastando gli uffici del Coni e di alcune federazioni sportive nonché alcuni punti vendita della catena di merchandising biancoceleste.
12 marzo 2008