Dieci mesi di carcere per un tifoso che minacciò di morte un poliziotto
E' stato condannato a 10 mesi di reclusione Lorenzo Marchese, ultrà catanese di 27 anni accusato di aver aggredito e minacciato di morte un dirigente della squadra Mobile di Parma, Nicola Vitale, dicendogli «ti faccio fare la fine di quello di Catania», alludendo all’uccisione dell'ispettore Filippo Raciti, e mimando il gesto di una pistola puntata alla testa.
L’episodio è accaduto al termine della partita Parma-Catania del 15 aprile scorso. La sentenza è arrivata ieri dopo un processo per direttissima e, oltre alla pena detentiva, prevede per il giovane il divieto di accesso per due anni nelle strutture sportive dove si disputano le partite del Catania e l'obbligo di firma in questura per identica durata di tempo in occasioni degli incontri della società etnea.
Nonostante l'imputato sia incensurato non beneficerà della sospensione condizionale della pena, presumibilmente perché considerato capace di reiterare il reato. Marchese si trova attualmente ai domiciliari e risulta indagato (per resistenza aggravata) anche nell'ambito dell'inchiesta sulla morte dell'ispettore Raciti. Isabella Giuffrida, avvocato difensore di Marchese, ha annuciato l’intenzione di ricorrere in appello.
25 ottobre 2007