Disorganizzazione e negligenza tra le cause della morte del pugile Choi Yo-Sam
Ci sono gravi negligenze tra le cause della morte del pugile professionista Choi Yo-Sam, campione del mondo WBO dei pesi piuma. L’atleta sudcoreano, colpito duro alla conclusione del match iridato vinto lo scorso Natale, è deceduto dopo una settimana di agonia, il 2 gennaio.
In seguito al tragico evento il presidente della federpugilato italiana Franco Falcinelli ha chiesto chiarimenti al direttore esecutivo dell’AIBA (International Amateur Boxing Association) Ho Kim, anche lui coreano, sulle cause della morte del 35enne pugile. E sono emersi particolari inquietanti sulla superficialità e inadeguatezza dell’organizzazione di alcuni promoters professionisti.
Choi Yo-Sam ha perso la vita per emorraggia cerebrale, ma Ho Kim, con una lettera a Franco Falcinelli, ha individuato una serie di concause che hanno aggravato seriamente la situazione:
1) Nella preparazione dell’incontro il pugile ha mangiato un misto di cibo animale e liquori locali (il match, contro l’indonesiano Heri Amol, si è disputato a Seul, in Corea del Sud, n.d.r.) che hanno avuto un serio effetto collaterale. A causa di ciò ha perso forza fisica e ha iniziato a lamentarsi di essere stanco.
2) Anche se ha avuto questo problema ha continuato ad allenarsi duramente. Il giorno del match ha detto al suo allenatore di non sentirsi bene. Comunque, durante la visita medica un dottore locale (e non il medico di ring) non aveva a disposizione esami medici completi e basandosi sui semplici commenti del pugile lo ha ritenuto idoneo.
3) Verso fine match, mancavano 20 secondi, è stato messo al tappeto, ma si è rialzato. Ha finito il match e ha vinto ai punti.
4) Subito dopo l’annuncio del verdetto il pugile è svenuto sul ring.
5) Nessuno ha effettuato un trattamento adeguato aspettando l’ambulanza. Peraltro l’ambulanza è stata bloccata da numerose altre macchine e non si è potuta muovere per 20 minuti.
6) Aspettando l’ambulanza nessuno ha coperto il pugile con una coperta lasciandolo a terra al freddo.
7) L’ambulanza non ha portato Choi Yo-Sam all’ospedale più vicino, distante 5 minuti. La Korean Professional Boxing lo ha fatto portare in un ospedale con cui avevano un contratto, impiegandoci 30 minuti.
8) Quando il pugile è arrivato in ospedale aveva ancora il bendaggio alle mani. L’ospedale lo ha fatto attendere altri 20 minuti prima dell’operazione.
9) Tutto questo ritardo ha causato una mancanza di ossigeno al cervello da quando ha avuto l’emorragia cerebrale.
I dottori e gli esperti hanno dichiarato essere queste le ragioni della morte:
A) Soccorsi inadeguati previsti dagli organizzatori.
B) Non osservanza delle procedure mediche da parte della Korean Professional Boxing.
C) Mancanza di un medico specializzato a bordo ring.
7 gennaio 2008