Doping, Carlo Petrini non ha dubbi: "Moriranno ancora altri calciatori" Carlo Petrini non ha dubbi: «La morte di Adriano Lombardi purtroppo non sarà l'ultima per il mondo del calcio».
L’ex giocatore di Bologna, Roma e Torino, che non ha mai avuto problemi a rivelare inganni e truffe del mondo del calcio, porta come esempio la propria esperienza: «Anch’io purtroppo convivo con un tumore al cervello da tanto tempo - spiega a Radio Kiss Kiss - e ho una flebile speranza di vincere la mia. Adriano Lombardi non ce l’ha fatta. In questi anni sono morti circa 150 ragazzi ma se ne parla sempre troppo poco. Spesso si parla di personaggi conosciuti come Gianluca Signorini, morti a causa del morbo di Lou Gehrig, mentre ne muoiono molti che hanno militato in squadre meno conosciute. Di loro, ahimè, nessuno dice nulla. Ai giovani di oggi dico di evitare il doping per il gusto di vincere a tutti i costi. La vita è bella anche dopo i 40 anni».
Petrini, dopo la perdita del figlio alcuni anni fa e una vita spericolata, ha deciso di raccontare tutte le porcherie del calcio e ha scritto numerosi libri sull’argomento.
1 dicembre 2007
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