Doping, chiesta la squalifica a vita per il ciclista Da Ros L'Ufficio di Procura antidoping, al termine delle indagini effettuate nell'ambito del procedimento penale presso la procura della Repubblica di Milano, ha disposto il deferimento di Gianni Da Ros (al Tribunale nazionale antidoping del Coni), per la violazione degli articoli 2.2., 2.6., 2.7. e 2.8. del Codice Wada, con richiesta di squalifica a vita ai sensi dell'articolo 10.4.2 del Codice Wada.
Deferimento anche per il corridore Albino Corazzin (al Tribunale nazionale antidoping del Coni), per la violazione degli articoli 2.2. e 2.6. del Codice Wada, con richiesta di 4 anni di squalifica, ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 10.2. e 10.6.3 del Codice Wada. Deferimento, infine, per Davide Lucato al Tribunale nazionale antidoping del Coni per la violazione degli articoli 2.2., 2.6., 2.7. e 2.8. del Codice Wada, con richiesta di 8 anni di squalifica, per effetto dell'attenuante prevista all'articolo 10.5.3. del Codice Wada.
Gianni Da Ros, 23 anni, di Pordenone, ex della Liquigas, era stato arrestato nel marzo scorso nell'ambito di un'operazione antidoping condotta dai Nas di Milano e coordinata dal Pm, Gianluca Prisco. Successivamente anche Albino Corazzin e Davide Lucato erano entrati nell'indagine.
13 luglio 2009
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