Doping e ciclismo, 4 arresti e 12 indagati dalla procura di Massa Ancora doping nel ciclismo, e ancora arresti, nell'ambito di un'inchiesta del Nas dei carabinieri coordinata dalla procura di Massa Carrara. Due persone, tra cui un ex atleta, sono finite in carcere; altre due agli arresti domiciliari; 12 gli indagati a Napoli, Pisa, Prato e Latina: tra loro ci sarebbe un ciclista professionista. Il Nas ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare a carico di Raffaele Illiano, 34 anni di Pozzuoli (Napoli), ex ciclista professionista, vincitore di varie corse tra cui una tappa alla Tirreno-Adriatico nel 2008, in carcere con l'accusa di commercio di sostanze dopanti e fermato appena dopo aver tentato di bruciare, in casa, dei medicinali; Costantino Auricchio, medico sportivo, 43 anni, con studio a Ottaviano (Napoli), in carcere per associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo della professione medica e falsificazione di certificati medici sportivi. Agli arresti domiciliari due collaboratori dello studio medico: sono Pasquale Mazza, 34 anni, e Francesco Alterio, 37, collaboratori di Auricchio. Il nuovo scandalo nel ciclismo ha radici in Toscana e parte nel 2008 quando Illiano risiedeva a Massa e scatta il primo sequestro di una piccola partita di medicinali. Illiano fu denunciato e da quel momento la procura di Massa Carrara apre un'inchiesta ipotizzando un traffico di sostanze atte al doping. Viene disposta l'intercettazione del telefono cellulare dell'ex ciclista e della sua casella di posta elettronica. Poi Illiano si trasferisce in Campania e apre un centro sportivo a Bacoli (Napoli): da qui numerosi i contatti con atleti, medici e associazioni sportive che gravitano attorno all'ex ciclista. Il Nas di Napoli scoprirà, analizzando questa fitta rete di rapporti, che il medico Costantino Auricchio avrebbe rilasciato decine di certificati per la pratica sportiva senza effettuare le visite oppure facendoli fare a due collaboratori, privi però dell'abilitazione. L'inchiesta ha imboccato due filoni distinti: il sostituto procuratore di Massa, Federico Manotti, ipotizza l'accusa di commercio di sostanze dopanti per Illiano, mentre falso e abuso della professione sono i reati ipotizzati contro Auricchio e i suoi collaboratori. Inoltre, sempre secondo il Nas, nel suo centro sportivo Illiano avrebbe prescritto plantari ai ciclisti esercitando a sua volta abusivamente la professione di medico. Le altre 12 persone indagate gravitavano per vari motivi tra il centro sportivo e lo studio di Auricchio. Nelle perquisizioni di stamani i carabinieri hanno sequestrato 200 tra fiale e confezioni di medicine a base di eritropoietina (Epo), ormoni e corticosteroidi, albumina umana (usata come mascherante ai controlli antidoping): tutte sostanze vietate. Sequestrati anche numerosi farmaci di provenienza illecita e dispositivi medici. La procura sta indagando anche su un altro centro sportivo che ha lo stesso nome di quello a Bacoli: è a Pontedera e ne risulta titolare un socio di Illiano.
30 agosto 2011
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