Doping, il fondista Barbi squalificato a vita per Epo ed efedrina Il Tribunale Nazionale Antidoping ha squalificato a vita Roberto Barbi. L'atleta, 43 anni, era risultato positivo per eritropoietina ricombinante e per efedrina alla mezza maratona di Mende (Francia) il 20 luglio scorso.
"Il Tribunale Nazionale Antidoping - si legge in una nota- presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico dell'atleta Roberto Barbi, rilevato l'illecito commesso dall'atleta ex art. 2.1, infligge all'atleta la sanzione della squalifica a vita. Dispone che la presente decisione sia comunicata alle parti, alla Società, alla FIDAL, alla Federazione Internazionale di riferimento, alle FSN, alle DSA, agli E.P.S. e alla WADA".
La squalifica a vita perchè si tratta di terza violazione: Barbi divenne tristemente celebre per la sua positività all'Epo ai Mondiali di Edmonton 2001, in seguito alla quale aveva confessato e aveva avuto una riduzione della squalifica da quattro anni a 25 mesi.
10 marzo 2009
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