Doping, il Tas sconfessa il Cio: alle Olimpiadi anche gli atleti con più di 6 mesi di stop Il Tribunale arbitrale dello sport ha dichiarato non valida la regola del Cio che prevede il bando dai Giochi Olimpici per gli atleti squalificati per oltre sei mesi per doping. La Corte di Losanna ha dato così il via libera alla partecipazione alle prossime Olimpiadi di Londra a dozzine di atleti che negli ultimi anni hanno subìto, e hanno scontato per intero, punizioni per l'uso di sostanze illecite. Secondo il Tas, la regola 45 del Cio è stata definita «non valida e inapplicabile». Il ricorso era stato presentato dal Comitato Olimpico Usa.
«Noi i “superdopati” continueremo a non convocarli. La maglia azzurra è una nostra discrezionalità. Andremo avanti con il nostro progetto, che ha cambiato la credibilità del nostro ciclismo e ha fatto bene al ricambio generazionale». Per il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, la sentenza del Tas «non cambia nulla. Non ci saranno modifiche da parte nostra - dice all'ANSA - noi continueremo con le nostre logiche. Abiamo aderito alle norme del Cio in base a quanto fatto dal comitato inglese».
6 ottobre 2011
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