Doping nel ciclismo a base di farmaci per animali: sgominato traffico vicino Varese
Medicinali a uso veterinario per cani e bovini utilizzati come sostanze dopanti. E’ quanto hanno scoperto gli agenti della Guardia di Finanza di Luino (Varese), che hanno denunciato 16 persone, tra cui un medico, sequestrando centinaia di confezioni di farmaci proibiti e 14 ciclisti amatoriali. L’indagine era partita nel giugno scorso dal doping nel ciclismo amatoriale.
Stando alle risultanze investigative tutto ruotava attorno al dipendente di una farmacia della Valcuvia (Varese) che, profittando della fiducia in lui riposta dal titolare, ordinava grossi quantitativi di medicinali vietati in ambito sportivo per rivenderli a ciclisti del settore amatoriale. Al centro del traffico un medico sportivo che alterna la sua attività a quella di medico di base e che redigeva false ricette intestate a malati terminali per prescrivere agli sportivi morfina iniettabile, medicinale poi ceduto al complice che faceva da tramite con i ciclisti. In due casi il dottore avrebbe intestato le ricette ad anziani deceduti da tempo.
I 14 ciclisti indagati, una volta ottenuta la falsa ricetta, andavano dal magazziniere e ritiravano la merce. Le indagini avrebbero permesso di appurare come i ciclisti abbiano consumato complessivamente 200 confezioni di Epo, 74 di gonasi ed Enagon (che contiene gonadorelina), circa 1.200 bustine di Androgel (a base di testosterone), 29 fiale e 650 compresse di Stargate (che contiene il potente stanozololo), 385 fiale e 120 pastiglie di morfina. Alcuni dei medicinali usati sono di produzione svizzera e la loro vendita è vietata in Italia. Durante le indagini è stata sequestrata documentazione che comproverebbe la vendita sottobanco dei prodotti vietati e, durante alcune perquisizioni domiciliari, sarebbero state rinvenute fiale e confezioni vuote di svariate sostanze proibite.
15 febbraio 2008