Doping, Rebellin prova a difendersi. Positivi anche Schumacher e Ramzi La notizia della positività di Davide Rebellin ai Giochi di Pechino ha provocato un vero terremoto. Sono ancora impresse con il fuoco le parole del veronese dopo l’argento, quando parlò di vittoria del ciclismo pulito. Intanto, in attesa delle controanalisi, il corridore della Diquigiovanni si è dichiarato innocente: «Sono tranquillo e con la coscienza a posto: non ho preso nulla - ha dichiarato al Tg2 – vado avanti con tutte le mie forze per dimostrare la mia estraneità e la mia innocenza rispetto a queste accuse. Non so cosa sia successo si tratta certamente di un errore. È impossibile che io sia risultato positivo, perché non ho niente da nascondere».
Lunedì il 37enne sarà ascoltato dalla procura antidoping del Coni, ma intanto è stato sospeso dalla squadra e dal Coni. Intanto sono stati resi noti altri nomi degli atleti risultati positivi al Cera. Si tratta di Rashid Ramzi, oro olimpico nei 1500 maschili, il ciclista Stefan Schumacher, già squalificato per una positività al Cera nell'ultimo Tour de France, la marciatrice greca Athanasia Tsoumeleka, l'ottocentista croata Vanja Perisic e la pesista domenicana Yudelquis Maridalin.
29 aprile 2009
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