Doping, Riccò a giudizio in Francia: rischia sei anni di squalifica Riccardo Riccò rischia fino a sei anni di squalifica sulle corse organizzate in territorio francese. Il ciclista italiano, al quale il Coni ha inflitto due anni di squalifica per la positività all'Epo-Cera alla quarta tappa dell'ultimo Tour de France, dovrà presentarsi domani davanti all'agenzia antidoping francese per la sua udienza disciplinare assieme allo spagnolo Moises Duenas e all'austriaco Bernhard Kohl.
I tre corridori, che potranno anche essere rappresentati dai rispettivi legali, saranno messi a confronto con i nove membri del collegio disciplinare dell'agenzia e rischiano una pena che va dai due ai sei anni di squalifica per tutte le corse organizzate su territorio francese, in conformità con il regolamento antidoping transalpino. Nelle scorse settimane l'agenzia antidoping francese ha inflitto due anni di squalifica per tutte le corse organizzate sul suo territorio allo spagnolo Manuel Beltran (Liquigas). A fine gennaio saranno convocati gli altri positivi del our, Leonardo Piepoli ed il tedesco Stefan Schumacher.
17 dicembre 2008
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