Doping, sconto di 9 mesi sulla squalifica di Di Luca: «Ho collaborato, ma non ho accusato Petacchi» Il ciclista abruzzese Danilo Di Luca, squalificato per due anni per
essere risultato positivo al Cera nel Giro d'Italia del 2009, può tornare alle
corse con 9 mesi e 7 giorni di anticipo
sulla scadenza dello stop, prevista per il 21 luglio 2011. Lo ha deciso il
Tribunale Nazionale Antidoping, visti i pareri dell’Ufficio di Procura
Antidoping, della Wada e dell’Uci, in virtù della collaborazione che Di Luca ha
fornito al procuratore antidoping Ettore Torri e alla Procura della Repubblica
di Padova, che si sta conducendo un’inchiesta sull’uso di doping.
«Nelle
passate settimane sono state scritte tante falsità – racconta Di Luca - si è
detto che nella mia collaborazione avrei fatto dei nomi e questo non è vero.
Alessandro Petacchi ad esempio, che è un mio grande amico, sa benissimo che io
non mai fatto il suo nome come non ho fatto quello di altri miei colleghi
ciclisti. Ci tengo a ribadirlo, la mia è stata una scelta in favore del
ciclismo e non contro gli atleti. Alla Procura di Padova e al pm Benedetto
Roberti (che dirige tutte le indagini sul Cera in Italia, n.d.r.) ho spiegato
delle metodologie viste negli anni che ho corso. La mia decisione di parlare è
stata soprattutto presa per aiutare i giovani e per far capire loro che il
ciclismo è uno sport bellissimo, una scuola di vita come poche altre».
15 ottobre 2010
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