Ciclismo, Sella pronto a parlare: "Voglio chiarire tutto alla Procura Antidoping"
Emanuele Sella si presenterà quanto prima davanti alla Procura antidoping del Coni. Lo ha reso noto lo stesso ciclista trovato positivo all'Epo-Cera in un controllo antidoping effettuato a sorpresa dall'Uci (Unione ciclistica internazionale) lo scorso 23 luglio. «Ho incaricato il mio legale - ha detto Sella, interpellato dall'Ansa - di richiedere al procuratore antidoping, dottor Ettore Torri, un colloquio idoneo a fornirgli tutti i chiarimenti del caso. E' pertanto doveroso da parte mia riservare ogni commento all'esito di questo colloquio».
E' peraltro emerso che la Csf Group-Navigare, il team di Emanuele Sella, è una delle squadre escluse dall'Uci per inadempienza degli obblighi di finanziamento al passaporto biologico, la nuova misura antidoping introdotta quest'anno, basata su uno screening costante dei valori ematici e ormonali degli atleti per verificarne eventuali anomalie.
La Csf, che aveva aderito inizialmente nel marzo scorso, ha motivato la scelta di non contribuire al passaporto biologico con la mancanza di garanzie fornite dall'Uci sull'effettuazione completa dei dodici test previsti su base annua, per ciascun corridore, secondo le indicazioni dei programmi sanitari comunicati in precedenza dal governo mondiale del ciclismo. Oltre alla Csf-Navigare, risultano escluse anche la Diquigiovanni-Androni, team italiano di Gilberto Simoni e Alessandro Bertolini, che ha ugualmente rinunciato a finanziare il progetto; le belghe Mitsubishi e Jaartazi; l'austriaca Elk Haus.
6 agosto 2008