Doping sistematico alla T-Mobile: lo sostiene un giornale tedesco
Doping ematico alla T-Mobile nel 2006 secondo il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung. Il giornale afferma che i corridori del team si sono sottoposti a pratiche illecite nelle quali sarebbe coinvolta anche la clinica universitaria di Friburgo. Alla struttura appartengono due medici, Lothar Heinrich e Andreas Schmid, attualmente sospesi dopo le confessioni dei ciclisti appartenuti alal Telekom negli anni Novanta.
Le rivelazioni di SZ seguono la deposizione di Patrick Sinkewitz: il corridore, che rischia 2 anni di squalifica per l'assunzione di testosterone, ha infatti svelato alcuni particolari del doping nella T-Mobile nell'ambito del provvedimento sportivo che lo riguarda. Sinkewitz, di fronte alla commissione disciplinare della federazione ciclistica tedesca, un paio di giorni fa ha fornito elementi circostanziati in merito alle pratiche seguite nel suo vecchio team, spiegando i metodi attraverso i quali medici esterni e quelli del team somministravano sostanze proibite ai corridori.
Il presidente della commissione disciplinare Peter Barth ha confermato l'importanza della deposizione di Sinkewitz: «Le sue dichiarazioni hanno preso una piega che non ci aspettavamo - ha detto Barth - e riguardavano il periodo vissuto nel 2006 alla T-Mobile. Ci ha dato un'immagine molto precisa delle pratiche dopanti nella squadra». Licenziato dalla T-Mobile, Sinkewitz potrebbe essere squalificato per due anni anche se, dice ancora Barth, la sanzione «potrebbe essere ridotta della metà grazie alla collaborazione fornita dal corridore».
«Affronteremo l'argomento all'interno della squadra e valuteremo eventuali conseguenze» ha detto Christian Frommert, responsabile della comunicazione della T-Mobile. Secondo SZ, gli atleti iscritti al Tour de France 2006 si sarebbero sottoposti ad un trattamento presso la clinica di Friburgo appena 3 o 4 giorni prima della partenza della corsa francese.
26 ottobre 2007